Microstock. Liberami dalla liberatoria! (1/2)
Qualche settimana fa mi ha scritto Giorgio, raccontandomi di come una sua recente fotografia destinata al mercato fotografico microstock di una maschera di legno africana fosse stata rifiutata dall’agenzia Shutterstock per motivi legati all’assenza di liberatoria. Mi è venuto da sorridere. Anche a me lo scorso anno la stessa agenzia aveva rifiutato diverse immagini di maschere tradizionali africane (vedi immagine qui a fianco, una di quelle rifiutate). Stesse immagini che sono invece state accettate da altre agenzie. Ma allora qual è la regola? Esiste un indirizzo chiaro e definito di cosa è permesso inviare con o senza liberatoria? (altro…)
Il mercoledì mattina è abbastanza spesso un dramma. Non sempre, ma a volte lo è un po’ di più. In genere mi sveglio alle 5.30, parto da Torino e arrivo a Milano sul posto di lavoro verso le 08.30 (il casello autostradale è pazzesco!). Due ore e mezza per fare 150 chilometri. Non faccio ogni giorno avanti e indietro, ma comunque mi capita spesso.
Diventare fotografo professionista non è un obbligo, come ci siamo detti nel
Nella stragrande maggioranza dei casi, chi legge questo blog non ha intenzione di diventare fotografo professionista. Almeno non a breve. Probabilmente tu che stai leggendo sei uno studente, oppure una mamma che affianca questa attività alla cura della famiglia, oppure un professionista con la passione per la fotografia che sfrutta i suoi viaggi di lavoro per scattare e poi utilizzare le proprie immagine da vendere sulle agenzie stock e microstock. Abbiamo anche un lettore recentemente pensionato con il doppio hobby per i lavori su legno mediante tornio e per la fotografia. In qualsiasi caso, diventare fotografo professionista è una possibile opzione futura ma non è una tua urgenza. E ti dirò di più: non c’è nessun motivo per il quale dovrebbe esserlo.