7 domande sulla fotografia microstock

Quando nel 2008 ho iniziato a interessarmi di fotografia microstock ero decisamente confuso. Ero innamorato dell’idea di vendere le mie immagini, ma in verità non sapevo da dove iniziare a raccogliere informazioni.
Era estremamente facile (e lo è tuttora) trovare online slogan in stile “diventa ricco lavorando 10 minuti al giorno vendendo le tue fotografie delle vacanze”. Cosa molto più complessa è stato trovare fonti attendibili sul come fare concretamente a vendere un prodotto in un mercato fotografico complesso come quello del microstock. (altro…)
Ok, ok… Buttarsi da 70 metri con un elastico legato alla caviglia è più spericolato che scattare una fotografia in condizioni di poca luminosità. Ma anche riuscire a ricavare un’immagine decente da condizioni di luce estreme ci da le nostre piccole soddisfazioni come fotografi, visto che alla fine siamo dei piccoli maniaci di queste cose. 
Lo scorso weekend ho scoperto come ridurre considerevolmente il micromosso quando scatto a mano libera in condizioni di poca luce. La notizia non è stata riportata dai telegiornali di prima serata, ma per me è stata una piccola rivoluzione. Ok, non ho proprio eliminato tutto tutto tutto il micromosso… però ci sono andato molto vicino.
Fino a qualche anno fa chi sceglieva di avventurarsi nella fotografia microstock poteva permettersi il lusso di non conoscere la composizione fotografica.